Pochi giorni fa sono stato semieducatamente molestato da un jeansaio.
Per salvarmi ho dovuto ammettere di avere quasi un culo RnB.
Pochi giorni ancora prima di fa ho tentato di insegnare a risolvere i sudoku ad un carabiniere che mi aveva appena messo le mani nei pantaloni. Suscitando peraltro la gelosia del jeansaio. Che i sudoku non li sa fare.
Mi sono trovato a fare da consulente emotivo ad una bambina logorroica e mi sono sentito dare del consulente emotivo da un omaccione misantropo.
Ho di nuovo interagito con dei vecchi e, cazzo, sono impagabili. Se non ci fossero bisognerebbe procurarsene di nuovi allo zoo.
Ho passato l'estate vittima di insonnia + sonnambulismo + ipnagogia. Molestando nel sonno, più o meno coscientemente, nell'ordine, torcetti, bomboniere perugina, il mio migliore amico, il mio migliore amico, il mio migliore amico, il mio migliore amico, il mio migliore amico, uno zaino, un'Eleonora innocente, una videocamera.
Le persone si sono sempre svegliate in tempo, la videocamera pure, lo zaino no, è da buttare.
Ho bozze di una fenomenologia tassonomica degli ubriachi, di una storia a bivi su gesù, di gesù, gesù, di un paio di ragguardevoli avventure sessuo-adolescenziali, di una dimostrazione che io sono il papa (migliore di quella di Russell), manuali di cucina per politeisti, i cheats per giocare con lara croft nuda. a tetris.
Però non ho più un cazzo voglia, ergo addio.
Un po' horror stasi, un po' salsapariglia, un po' illusione della necessarietà di credere davvero in quel che si fa, contro la vacuità della mera abitudine, di regolarità autoimposte o diolovuolismi di sorta che siano. Ma fondamentalmente salsapariglia, ammettiamolo.
Therefore, kaboom.
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